Dicembre-Marzo

 
 

LUOGO

Marilleva, in provincia di Trento, si trova al centro della Val di Sole, situata nell'estremità nord- occidentale del Trentino ed incastonata tra i gruppi montuosi del Brenta, dell'Adamello, della Presanella, dell'Ortles-Cevedale e delle Maddalene, il cui territorio fa parte per un terzo del Parco Naturale Adamello-Brenta e del Parco Nazionale dello Stelvio, ed alla quale si accede ad ovest attraverso il Passo del Tonale al confine con la Lombardia, a sud attraverso il Passo Campo Carlo Magno dalla Val Rendena e da Madonna di Campiglio, e ad est dal ponte di Mostizzolo al limite con la Val di Non. Estesa per 50 km, la valle è percorsa dal torrente Noce, nel quale confluiscono numerosi piccoli corsi d'acqua dalle valli laterali di Peio e di Rabbi (note da secoli per le terme dalle acque curative ricche di minerali ferruginosi), e dai 700 m del fondovalle arriva fino ai 3500 m delle montagne dalle nevi perenni, le cui pendici sono costellate da più di 50 laghetti alpini, come il Lago di Tòvel, Lago Nero, ed il Lago delle Marmotte, originati dai ghiacciai sovrastanti (tra cui il Ghiacciaio Presena a 3000 m).

Marilleva è una stazione turistica realizzata nel 1972 per la pratica dello sci alpino, e si sviluppa su due poli, Marilleva 900, appunto a 900 m sul livello del mare, sulla sponda del torrente Noce opposta al paese di Mezzana del cui comune fa parte, punto di partenza della cabinovia più a valle dell'intera Val di Sole; e Marilleva 1400, a quota 1400 m, collegata alla prima da una telecabina e raggiungibile anche con un'ovovia, dove sorge il nostro villaggio. Tra abeti e larici, l'area sciistica di Marilleva comprende 25 impianti di risalita che portano a Folgarida (Giro delle tre cime, Plan del Grum, Orti, Val Panciana) e Madonna di Campiglio (Giro delle Malghette) e 30 piste che si estendono per 50 km, 43 dei quali serviti da impianti di innevamento programmato, che grazie al collegamento sci ai piedi con le stesse Folgarida e Madonna di Campiglio possono diventare 120 km serviti da 48 impianti di risalita. A Marilleva 1400 si trovano inoltre il nuovissimo stadio per lo sci notturno realizzato per la gara di Half Pipe dei Campionati Mondiali di Snowboard del 1999, impianti sportivi ed una piscina coperta, mentre a Marilleva 900 ci sono campi da tennis al coperto ed una pista di pattinaggio nel vicino Centro Polisportivo di Mezzana. Anche d'estate Marilleva offre la possibilità di praticare parecchi sport, quelli fluviali come canoa e rafting sul torrente Noce, dove ogni anno si svolgono gare nazionali ed internazionali e nel 1994 si sono tenuti i mondiali di canoa; il ciclismo, sulla pista ciclabile lunga 30 km che attraversa l'intera valle, oltre a passeggiate nell'estesa pineta ed escursioni, trekking e percorsi in mountain bike alla Malga Panciana o fino al Gruppo Ortles-Cevedale.

Merita sicuramente una visita il versante trentino del Parco Nazionale dello Stelvio, il più grande dei parchi storici italiani e tuttora il più esteso dell'arco alpino, alto fra i 650 ed i 3899 m (Monte Ortles), entro i cui confini si possono ammirare ghiacciai, alpeggi, ampie distese boschive, territori alpini incontaminati armonicamente accostati ad aree coltivate da secoli, masi di montagna, villaggi e paesi, ed in particolare si può compiere il giro dei laghi della Val di Peio attraverso un bosco misto di aghifoglie con giganteschi esemplari di pino cembro, e ci si può aggirare fra le aree a pascolo e le zone umide torbose della Val di Rabbi dove vivono colonie di marmotte, che animano lo Stelvio insieme a camosci, cervi, caprioli, stambecchi ed all'aquila, simbolo del parco. Nel Parco Naturale dell'Adamello-Brenta invece, tra le rocce vulcaniche e glaciali del massiccio dell'Adamello-Presanella ad ovest e quelle dolomitiche sedimentarie del gruppo del Brenta ad est, coperte per un terzo da foreste di latifoglie nelle fasce altimetriche più basse, e di faggi, larici e conifere in quelle più alte, vivono altre specie rare e protette, come l'orso bruno, la volpe e tassi, faine, donnole, martore ed ermellini della famiglia dei mustelidi.

Nella vicina Malè, interessanti testimonianze della storia e delle tradizioni della civiltà montanara della Val di Sole ormai quasi del tutto perdute sono offerte dal Museo della Civiltà Solandra, dove spiccano le ricostruzioni di due ambienti tipici della casa solandra, la cucina e la stùa, la camera più importante. Sulla strada per il Tonale, il Forte Strino apre uno squarcio sulla storia recente ospitando una mostra permanente sulla “Guerra Bianca”, passata agli annali come la guerra più alta della storia, il violento scontro fra italiani ed austroungarici durante il primo conflitto mondiale tra le rocce ed i ghiacci della Presanella, la cima trentina più elevata (3558 m).

 

 
 
 
 
 
 

Mario D'Avella

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